Bolano è un
poeta che intuisce l'apocalisse,e un burattinaio satanico che ne mostra i lati
dolorosi e oscuri.
Il teatro di
Bolano è una trappola di effimere parole sotto cui si cela uno spettacolo di
polvere sabbia e sangue,perversione e vomito,visioni e follia,ineluttabile
cielo pieno di luci morte e smorte e fisse.
Ogni frase
di Bolano è un abisso nero acido e triste dove è possibile perdersi e
cadere,restare intrappolati e impauriti,ma incantati dallo spettacolo. Un nero
triste in cui si scorgono le braci della II guerra mondiale,della povertà della
dittatura:della vita che per sorgere deve cadere.
I personaggi
di Bolano vivono in un limbo soffocante in cui vorrebbero soffocare e
maledicono il sole che sta sulla loro carne perchè è pieno di orrore e
perversità,e ogni minuto che trascorre sotto questo sole malato è fonte di
sudore e di un ebbrezza che ti fa camminare
barcollando sotto il peso del tempo,e di quell'onda nera che sta su tutto per
tutto inglobare.
2666 è una
bibbia moderna che con la sua rapsodia ipnotica riesce a forzare una gabbia di
cristallo della realtà e a farne uscire come demoni i misteri malefici e
bui,che stanno sul mondo come un bafometto orgiastico e pazzo,che sputa su
tutta la poesia pura e rende poesia il male.
scritto da Capitano Igor Rodriguez per INALBERATO.BLOGSPOT.COM tutti di diritti riservati

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